Cosenza: ‘ndrangheta, Operazione “Tela del Ragno”

Sono 58 gli arresti eseguiti con l’Operazione “Tela del Ragno”, che ha disarticolato sette cosche attive nell’area del tirreno cosentino e nel capoluogo, ma con interessi in varie regioni d’Italia. Colpite le storiche cosche dei Muto, Lanzino-Cicero, Besaldo, Serpa e La Rosa. Gli arresti sono stati eseguiti, oltre che in Calabria, anche nel Lazio, in Lombardia ed in Veneto. Le accuse sono di associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi, usura ed estorsione. Tra gli arrestati ci sono gli autori e i mandanti di numerosi omicidi ed attentati dinamitardi ed incendiari compiuti nell’ambito di una guerra di mafia che ha visto contrapposte, dal 1999 al 2004, le diverse cosche del cosentino per il controllo delle attività illecite sul territorio. In particolare sono stati ricostruiti 12 omicidi e tre tentati omicidi. Nell’inchiesta sono indagate, complessivamente, 250 persone e sono stati anche sequestrati beni per 15 milioni di euro. Dalle indagini è emerso che le cosche della ‘ndrangheta del cosentino erano riuscite ad infiltrarsi in numerosi appalti pubblici, soprattutto nella zona del tirreno. Lo sforzo effettuato in questa inchiesta è stato immenso, è stato sottolineato in conferenza stampa, visto che i mezzi a disposizione della giustizia sono davvero esigui.

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