Cosenza: arresti per intimidazioni a sindaco di Marano Marchesato


Con questo particolare biglietto di “saluti”, accompagnato da proiettili e fiori viola, un gruppo criminale si era presentato agli amministratori comunali di Marano Marchesato. Cinque posti di lavoro subito, richiesti dopo una vera notte di fuoco, nel maggio scorso, in cui le auto del sindaco, Eduardo Vivacqua, e di un assessore, Domenico Carbone, furono date alle fiamme. Si salvò, per l’intervento tempestivo dei suoi familiari, l’auto del vice sindaco, Pino Belmonte, che è anche il direttore di un noto centro commerciale di Rende. Sono in tutto 5 gli indagati nell’operazione “The end of game”, ovvero “la fine del gioco”. Tre di loro sono stati arrestati per tentata estorsione in concorso. Solo tre, in quanto uno degli indagati ha poi attivamente collaborato alle indagini e per un altro non sono emersi elementi ritenuti validi per l’arresto. Il mandante sarebbe Domenico Mignolo, ritenuto vicino alle cosche della ‘ndrangheta del cosentino. A lui si sarebbero affiancati Alberto Ruffolo ed Alberto Novello. I carabinieri hanno lavorato alacremente, esaminando i tabulati telefonici degli indagati e anche i biglietti con minacce lasciati sui luoghi delle intimidazioni, ricavandone importanti tracce biologiche. Con i complimenti della procura bruzia. Soddisfatti gli investigatori.

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