Cosenza: muore dopo trasfusione, procura ha chiuso le indagini


La Procura di Cosenza ha chiuso le indagini nei confronti di 10 persone coinvolte nella morte di Cesare Ruffolo, avvenuta nel luglio del 2013 a seguito di una trasfusione contaminata dal batterio gram-negativo “serratia marcescens”. Nell’inchiesta sono indagati i vertici ed alcuni medici dell’azienda ospedaliera di Cosenza. I magistrati contestano, a vario titolo, i reati di rifiuto di atti d’ufficio, omessa denuncia di reato, somministrazione di medicinali guasti, morte in conseguenza di altro reato doloso, commercio e distribuzione di sostanze adulterate in modo pericoloso per la salute pubblica, omicidio colposo e lesioni personali colpose.

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