Cosenza: la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo


Sono stati in migliaia i fedeli che hanno seguito a Cosenza la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo, il rito con cui la Chiesa Cattolica commemora e ricostruisce il percorso doloroso della Passione di Gesù Cristo fino alla sua Crocefissione. Prima della Via Crucis, nella Cattedrale è stata celebrata la morte di Cristo e l’adorazione della Croce, rappresentata dalla preziosa stauroteca donata da Federico II di Svevia nel 1222. Poco dopo, nel piazzale antistante la Chiesa di Santa Teresa si sono riunite tutte le comunità parrocchiali della città di Cosenza. E’ partita così la Via Crucis cittadina: dietro la Croce, ed in testa alla processione, S.E. Mons. Nunnari ed il sindaco della città, Mario Occhiuto, e poi un lungo serpentone di fedeli che lungo il percorso è andato via via aumentando. Quattordici stazioni che hanno attraversato il centro della città bruzia. Ogni stazione è stata accompagnata da momenti significativi dei racconti evangelici, da canti e da pagine di riflessione sul significato del percorso compiuto da Gesù Cristo per la redenzione dell’umanità. La processione si è conclusa davanti alla Chiesa di San Nicola. Tanta stanchezza e tanta commozione nei fedeli, ma anche tanta speranza nelle riflessioni che l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari ha consegnato al popolo con l’ultima benedizione e con l’annuncio della Pasqua imminente.

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