Cosenza: la tradizionale festa per la Santa Patrona, la Madonna del Pilerio


Il 12 febbraio di ogni anno nella Cattedrale di Cosenza si celebra la festa in onore della Madonna del Pilerio, Patrona della città. La messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Francescantonio Nolè, e il rito dell’accensione del cero votivo, offerto dal presidente del Consiglio comunale, Pierluigi Caputo, a nome della città, aprono una lunga giornata di preghiera e devozione. Le celebrazioni proseguono per tutta la giornata con una lunga e partecipata processione che, con partenza dal Duomo, attraversa tutte le principali strade della città. Il culto alla Madonna del Pilerio, che secondo la tradizione vuol dire “pilastro”, risale alla fine del 16° secolo. Si tramanda che nell’anno 1576, mentre la peste devastava diverse regioni d’Italia e incombeva come una minaccia sulle altre, un devoto in preghiera davanti all’icona della Madonna, si accorse di una macchia simile al bubbone pestifero, presente sul viso dell’immagine sacra. La macchia fu considerata come un prodigio e un segno della protezione della Madonna per la città di Cosenza, da lei salvata dalla peste. Da allora il dipinto divenne oggetto di particolare devozione per i cosentini, al punto da essere chiamato quadro divino. La Vergine del Pilerio divenne la protettrice della città ed il culto si fuse indissolubilmente nella storia e nella vita dei cosentini. Il prodigio che pose fine alla peste è ricordato sotto l’icona nella cappella della Madonna del Pilerio con una scrittura nel marmo: “Haec nos quam colimus de peste redemit imago prodigium labes denotat orta genis”, “Questa immagine che noi veneriamo ci ha salvati dalla peste. L’apparizione della macchia sulle gote mostra il miracolo”.

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