Cosenza: la Polizia Stradale sequestra 7 centri di revisione

Apparentemente era tutto a posto, con bolli e certificazioni a norma di legge. Ma c’erano in giro dei veri catorci che risultavano però aver passato la revisione. Partita l’indagine, realizzata anche tramite molte riprese con telecamere nascoste, si è scoperto l’inganno: in molti centri autorizzati per la revisione di autoveicoli in provincia di Cosenza, i controlli non si facevano affatto. Le misurazioni venivano effettuate su auto “muletto”, sempre le stesse, che avrebbero senz’altro dato valori positivi. Il cliente, quasi sempre a conoscenza del fatto, risparmiava un po’ di tempo e i soldi per rimettere il mezzo in sesto. A scapito però della sicurezza: la non perfetta efficienza dei mezzi è una delle cause più frequenti di incidente. Per questo l’operazione è stata denominata “Braking”, ovvero “frenata”. I numeri dicono tutto: la Polizia Stradale ha sequestrato 7 centri di revisione, denunciato 21 persone, individuato ben 1133 veicoli non a norma ma circolanti e sequestrato ben 1500 carte di circolazione. In un caso, è stato denunciato il titolare di un’officina che un anno fa era stato arrestato proprio per lo stesso reato.

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