Cosenza: la ‘ndrangheta gestiva il Comune di Scalea

Il Comune di Scalea, di fatto, dicono i magistrati, era gestito dalle cosche della ‘ndrangheta. Da questa operazione emergono interessi enormi nel settore dei rifiuti. Ma la criminalità avrebbe anche finanziato l’apertura di supermercati, concessionarie di auto, agenzie di viaggi, parchi divertimento, attività commerciali e negozi di abbigliamento, e non solo in Calabria. Interessato anche il settore edilizio ed immobiliare, con la realizzazione di società finalizzate all’acquisizione di fabbricati, appartamenti e magazzini, attraverso aste fallimentari “pilotate”. Inoltre sarebbero state costituite cooperative e società agricole che, non depositando bilanci e non avendo assunto lavoratori dipendenti, hanno acquistato terreni per 50 ettari senza dichiararli al fisco. Coinvolti anche alcuni lidi balneari, realizzati su terreni demaniali. Tutto questo conferma come l’area del tirreno cosentino sia ad alta valenza mafiosa

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