Cosenza: la Giornata della Libertà di Stampa Calabra


E’ iniziata con l’ascolto dell’ormai celebre telefonata intercorsa tra un editore e il suo stampatore, la Giornata della Libertà di Stampa Calabra. E’ la telefonata che sta alla base della presunta censura, per la quale è in corso un processo, che sarebbe stata perpetrata ai danni del quotidiano “L’Ora della Calabria” nella notte tra il 18 e il 19 febbraio dell’anno scorso. Ufficialmente la mancata stampa del quotidiano, che due mesi dopo ha chiuso, fu dovuta alla rottura di una rotativa. Ma ci fu anche questa telefonata tra lo stampatore Umberto De Rose e l’editore Alfredo Citrigno, in cui si invitava la redazione e non pubblicare la notizia che Andrea Gentile, figlio del senatore Antonio Gentile, era stato indagato per alcuni appalti sospetti all’Asp di Cosenza. La telefonata ebbe anche ripercussioni politiche e fece diventare il “cinghiale” simbolo di censura. Luciano Regolo afferma di non aver mai ricevuto querele per quanto ha dichiarato riguardo quello che sarebbe successo. E non nasconde di avere un progetto pronto per far ripartire il giornale.

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