Cosenza: ingente confisca alla cosca Cicero

I carabinieri del Nucleo Investigativo ed i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno concluso l’esecuzione di una serie di provvedimenti di confisca disposti dal Tribunale di Cosenza nei confronti dei principali esponenti della cosca “Cicero”, guidata da Domenico Cicero, attualmente detenuto, attiva nel capoluogo e nell’hinterland cosentino e duramente colpita durante l’operazione Anaconda, del giugno del 2008. La confisca di oggi, per un valore di circa 4 milioni di euro, riguarda: un’impresa commerciale operante nel settore del materiale edile, facente capo ad Osvaldo Cicero, figlio del boss Domenico, con l’annesso magazzino adibito a punto vendita; 4 ville di lusso, di cui 3 nel comune di Cerisano ed una in quello di Mendicino; 3 autoveicoli di media cilindrata, tutti in ottime condizioni; 2 motoveicoli; un conto corrente sul quale confluivano i proventi dell’usura e delle estorsioni perpetrate dal sodalizio criminoso. Il tribunale ha poi deciso di restituire alcuni beni gia’ sequestrati: un appartamento, intestato ad Osvaldo Cicero; 2 società ed annessi punti vendita; alcuni veicoli. Caso a parte per la discoteca “Le Club” (nota gia’ come “Corte dei Miracoli”), che e’ stata restituita dall’odierno provvedimento, ma risulta comunque confiscata nell’ambito del processo penale “Anaconda”.

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