Cosenza: indagato un ufficiale di riscossione di Equitalia


La Guardia di Finanza di Cosenza ha notificato ad un ufficiale di riscossione di Equitalia l’avviso di conclusione delle indagini per i reati di concussione, accesso abusivo al sistema informatico, violazione del segreto d’ufficio, il tutto con l’aggravante di essere stati posti in essere da un pubblico ufficiale con abuso di potere e violazione dei doveri inerenti al proprio servizio. Il decreto è stato emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Carlo Villani, sulla base delle risultanze investigative esperite dai finanzieri di Cosenza. Il destinatario del provvedimento, un uomo di 57 anni originario di San Benedetto Ullano, avrebbe chiesto ad un commerciante della zona 1.500 euro per alleggerire e cancellare alcune cartelle esattoriali, ma senza ottenere nulla. Il malcapitato, infatti, senza cedere alle insistenti pressioni del funzionario, ha denunciato l’accaduto ad Equitalia, la quale a sua volta ha segnalato l’ufficiale riscossore infedele alla magistratura. Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno immediatamente avviato delle indagini, concluse in tempi ristrettissimi. Dalle testimonianze raccolte, è emerso come il soggetto promettesse, dopo un esame della posizione debitoria dei singoli contribuenti, un “alleggerimento del debito”, evidenziando la possibilità di ottenere una rateizzazione dello stesso o anche la sua estinzione.

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