Cosenza: incidente di Capodanno, identificato pirata della strada

Si è presentato spontaneamente alla polizia stradale di Cosenza, l’automobilista che nella notte di Capodanno ha travolto ed ucciso, sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, due donne, madre e figlia, che erano state sbalzate dalla vettura sulla quale viaggiavano, a seguito di un incidente. La polizia ha sequestrato l’auto dell’uomo, che abita nell’hinterland di Cosenza e che però, al momento, non risulta ancora indagato, anche se sulla sua auto sarebbero stati trovati i segni dell’investimento. L’uomo avrebbe dichiarato di non aver capito di aver investito delle persone, ma che pensava di aver urtato i resti delle auto incidentate, rimasti sull’asfalto. L’operazione della polstrada è ancora in corso e gli inquirenti non vogliono aggiungere dettagli. Ma si sa che altre due auto, oltre a quella del presunto pirata della strada, non si sarebbero fermate per prestare soccorso alle vittime. Anche queste due vetture, e i loro proprietari, sono stati identificati e su tutti i mezzi saranno effettuati degli esami. Chi è intervenuto non riesce a descrivere con le giuste parole la scena della tragedia. Ma quali sono i motivi che portano un automobilista a non fermarsi, dopo un incidente, per prestare soccorso?

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