Cosenza: il padre racconta la triste storia della piccola Cloe


Nel giorno del funerale della piccola Cloe, a due settimane dalla sua morte, incontriamo suo padre. Che ci racconta quello che accadde a Cloe, che aveva solo 4 mesi e mezzo. E stava male. Aveva febbre e vomito. I genitori la portarono, sabato 12 aprile, al pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza. La bimba però stava troppo male, visibilmente. E i genitori la riportarono, all’una di notte, al pronto soccorso. Lunedì si trova finalmente un pediatra privato, che visita la bimba e somministra alcune cure. Ma Cloe continua a stare male. E allora, per la terza volta, si va al pronto soccorso. Di nuovo a casa. E poi, disperati, ancora un volta al pronto soccorso. In un’odissea che non sembra avere fine. E adesso la bimba è davvero stremata. Infine, il trasferimento d’urgenza a Napoli, all’ospedale Santobono, con la piccola ormai in fin di vita. Vi risparmiamo il racconto dell’aereo di Stato che doveva trasportare Cloe, ma che non arrivò mai, per via del maltempo. E si dovette portare la piccola con una normale ambulanza, sull’autostrada. Cloe, operata d’urgenza, morì. I genitori hanno donato gli organi. E ancora non sanno nulla dell’esito dell’autopsia. Noi non sappiamo se ci sono delle colpe. Ma Dino e sua moglie chiedono che si faccia luce su quanto accaduto. Perchè, dicono, nostra figlia si poteva salvare.

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