Cosenza: il jazz malinconico di Tallini e Persichetti

Un inno alla “saudade”, un misto di inspiegabile malinconia e nostalgia, uno struggimento che è proprio della tradizione brasiliana. C’è tutto questo nella musica della giovanissima Gioia Persichetti, che a soli 11 anni è considerata una promessa del jazz italiano. Accompagnata al pianoforte dall’esperta Stefania Tallini, ha aperto la stagione jazz del Rendano, in una serata organizzata in collaborazione con il Centro Jazz Calabria. Gioia Persichetti è figlia d’arte, guidata dal padre Gianluca, navigato chitarrista ed appassionato di musica popolare brasiliana. Il concerto, dal titolo “Atlantica saudade”, ha pescato a piene mani nel patrimonio della tradizione carioca. La rivista “Musica News”, organo ufficiale del Centro Jazz Calabria, ha voluto per l’occasione premiare Stefania Tallini, “per la rilevante carriera, ma soprattutto per aver saputo con raffinatezza latinizzare le proprie esecuzioni”, e anche Albino Taggeo, direttore artistico del Teatro Rendano.

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