Cosenza: il folk conquista Invasioni


Invasioni di agosto sta offrendo a tutti i quartieri ed a tutte le contrade di Cosenza serate di relax e divertimento, all’insegna della buona musica, del teatro e del cinema. Per volontà del sindaco, Mario Occhiuto, è stato dato molto spazio agli artisti locali, che per la prima volta sono protagonisti dell’evento di punta dell’estate cosentina. Alcune serate d’agosto nelle popolose frazioni di Caricchio, Donnici e Sant’Ippolito sono state allietate dal gruppo musicale “Cosenza Folk”. Fondato nel 2007, il gruppo si pone come ambasciatore della cultura musicale calabrese, attraverso l’attento recupero di canti, balli e costumi tradizionali propri della cosentinità. Inoltre, nel cuore del centro storico, in Piazza Duomo, il cartellone d’agosto di “Invasioni” ha offerto ritmi e atmosfere Afro davvero travolgenti, mescolati a sonorità occidentali intrise di jazz, rock e blues, con lo straordinario concerto di Baba Sissoko e il Pozzo di San Patrizio. Lo spettacolo, rientra nella sezione dell’Etno Sound Festival, che si propone di avvicinare il pubblico della kermesse cosentina alla conoscenza degli strumenti tipici della musica etnica e a tutte le storie popolari della nostra terra. Nato nel Mali, discendente da una grande dinastia, i “Griots”, ovvero figure erranti che detengono e tramandano la tradizione, la storia e la cultura locale, Sissoko inizia la sua carriera suonando il Tamani, il tamburo parlante, tipico della tradizione della sua terra. Sissoko nel corso della sua carriera artistica ha collaborato con nomi importanti della musica mondiale, come Sting, Santana, Youssou N’Dour ed altri ancora. Una fusione interessante e riuscita quella tra Baba Sissoko e la band “Il Pozzo di San Patrizio”, gruppo tra i più apprezzati in Italia. Il numeroso pubblico si è lasciato letteralmente travolgere dai suoni e dai colori penetranti di questi straordinari musicisti, ballando e cantando fino a tarda notte. Invasioni a Cosenza 2011 continuerà fino al 3 settembre coinvolgendo tutti i quartieri e le frazioni, dando spazio a grandi nomi ma anche a tanti artisti locali rimasti finora in ombra.

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