Cosenza: furti d’auto, 3 arresti e un obbligo di firma


Ne hanno presi 4, ma gli indagati sono in tutto 8. Si tratterebbe di un gruppo di esperti ladri d’auto, alcuni già molto noti per questo tipo di attività. Come Elio e Francesco Stancati, padre e figlio, che sarebbero alla testa della banda. Elio Stancati è stato trovato, dagli agenti, nascosto in un armadio della sua abitazione, sotto una coperta. Dalla quale, però, spuntavano i piedi, particolare che non è sfuggito ai poliziotti. E’ proprio dal fatto che un agente ha visto i due a bordo di un’auto nuova, che è scattata l’indagine. Perchè l’agente ha annotato la targa dell’auto, proprio mentre passava davanti alla questura. Un veloce controllo e si è scoperto che era stata appena rubata. L’azione, di solito, prevede che i ladri contattino poi il legittimo proprietario per chiedere un riscatto, il cosiddetto “cavallo di ritorno”, che, in media, è di circa 1000 euro. Molti pagano, pur di non avere grane con denunce e, magari, non rivedere più la propria auto, spesso neanche assicurata contro il furto. Il gruppo fermato oggi nascondeva le auto in una zona di campagna di contrada Vallone di Rende. Ma la polizia ne ha recuperato 22. Un vero successo, tanto che uno degli indagati, in una intercettazione, diceva al complice “forse hanno un satellite”, da cui il nome dell’operazione. Niente satellite, ma senz’altro buone tecnologie. I furti sono in costante aumento, soprattutto al Sud, e ancora sono poche le vittime che collaborano.

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