Cosenza e Candidoni: forte vento, un morto e due feriti


Un vero e proprio bollettino di guerra ha segnato la giornata di ieri, che ha visto la Calabria colpita da venti fortissimi. Le raffiche di vento hanno interessato tutto il litorale tirrenico, provocando gravi danni. Dovunque alberi caduti e cartelli stradali divelti. Centinaia le segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco. Alla fine, il bilancio è di un morto e due feriti. La vittima è un agricoltore di Candidoni, nel reggino, Rocco Montorro, 51 anni. Stava tornando a casa dal lavoro nei campi, quando la sua auto è stata colpita in pieno da un albero. E, a Cosenza, un uomo è rimasto sepolto dal crollo di una tettoia. Ferito, è stato soccorso dalla polizia e accompagnato nell’ospedale dell’Annunziata. A Rombiolo, nel vibonese, un bambino di 8 anni è stato colpito da un albero. Ha subito un trauma cranico e si trova adesso ricoverato negli ospedali riuniti di Reggio Calabria. Sempre a Reggio, paura per i passeggeri del volo proveniente da Milano, che ha dovuto penare non poco per atterrare all’aeroporto dello Stretto, tentando due volte di toccare terra. Alla fine è andato tutto bene. In città è anche crollata la gru di un cantiere, che per fortuna ha colpito solo un caseggiato disabitato. A Gioia Tauro, sempre per il forte vento, è stato chiuso il porto. A Cosenza, per le raffiche di vento arrivate fino a 135 km orari, diverse strade sono state chiuse per la caduta di alberi e cornicioni. In particolare, è stata divelta una parte della copertura della prefettura, caduta su alcuni veicoli in sosta, e, su corso Mazzini, è caduta e si è frantumata una delle tre colonne doriche di Sacha Sosno, opera del Museo all’Aperto già danneggiata e restaurata in passato. Oggi scuole chiuse a Cosenza e a Reggio Calabria, per controlli di sicurezza.

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