Cosenza: ‘ndrangheta, 4 fermi per droga e sequestri di aziende sul tirreno

La Guardia di Finanza di Cosenza ha fermato quattro persone, ritenute legate alla cosca della ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro, e ha sequestrato un ingrosso e due punti vendita al dettaglio di frutta e verdura. Dopo un anno di intense attività d’indagine, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ritiene di aver scoperto come si reimpiegassero le grosse liquidità finanziarie derivanti dal mercato della droga in attività commerciali operanti nel settore ortofrutticolo. Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno scoperto una vera e propria raffineria di droga nella zona di Cetraro. Un’imponente struttura adibita allo stoccaggio, confezionamento e distribuzione di grosse partite di marijuana e cocaina, che conteneva un tesoro da almeno 10 milioni di euro. Sono state trovate migliaia di piante di canapa indiana, di cui oltre 3000 in fase di essiccazione, due quintali di marijuana e migliaia di semi di pregiata qualità provenienti probabilmente dal mercato olandese. I finanzieri hanno trovato anche quattrocento grammi di cocaina, conservata sottovuoto. A protezione della raffineria era stato installato un sofisticato impianto di videosorveglianza. Nel corso delle perquisizioni, i finanzieri hanno trovato anche due pistole, un fucile a pompa, due carabine e migliaia di munizioni, tre ciclomotori di provenienza furtiva e anche un “libro mastro” della cosca, nel quale venivano annotate le vendite di grosse partite di stupefacenti, acquisti di materiale utile per la coltivazione e lo stoccaggio della marijuana e la spartizione dei proventi del traffico di droga.

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