Cosenza: depurazione, alla fine la Smeco chiude

Non sono servite a nulla le diverse settimane passate sul tetto da parte dei lavoratori della Smeco, l’azienda consortile che si occupa della gestione dei depuratori nel cosentino. Alla fine è arrivato l’annuncio tanto temuto: l’azienda chiude. E per 60 lavoratori e le loro famiglie comincia l’incubo della mobilità, con davvero poche speranze di poter essere riassorbiti dalle aziende consorelle che lavorano nelle altre province calabresi. Ma la proprietà dell’azienda non scappa, dice l’amministratore unico, ed adesso liquidatore, Raffaele Romeo, che non rinuncia a ricordare che tutto nasce dal mancato pagamento dei comuni consorziati. Qualcuno ha voluto affossare l’azienda, tuona Romeo. Che annuncia battaglia. E così, tra i rimpalli delle responsabilità, se ne va un’azienda fondamentale per la gestione dei depuratori. E adesso che fine faranno quei 284 milioni che dovrebbero essere stanziati per i depuratori calabresi? Chi li gestirà e in che modo? Di questa storia sembra proprio che sia stato scritto solo il primo capitolo.

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