Cosenza: criminalità, eseguite 39 misure cautelari nel cosentino


La polizia stradale e la guardia di finanza di Cosenza hanno eseguito una vasta operazione anticrimine, denominata “Factotum”, per l’esecuzione di 39 misure cautelari personali. Innumerevoli i reati contestati agli indagati: dal traffico di droga e armi all’usura, al riciclaggio di autoveicoli, alla frode assicurativa. I capi di imputazione sono ben 400 e alcuni indagati, è stato sottolineato, compivano più reati nella stessa giornata. Eseguiti anche ingenti sequestri di beni. Sono 8 le persone finite in carcere e 29 ai domiciliari. Per altre due persone è stato disposto l’obbligo di firma. Colpiti una serie di gruppi, formati da molti incensurati, che agivano anche in collaborazione tra di loro, anche se non si tratta di un’associazione stabile. Scoperto un vasto giro di spaccio di droga, valutato, per i quasi due anni d’indagine, in almeno un milione di euro. Tutta l’indagine è partita da un furto di auto. Nell’operazione sono state coinvolte alcune procure della Romania, perchè le auto rubate finivano anche all’estero. Scoperto anche un consistente giro di usura, posto in essere ai danni di 11 persone, con tassi d’interessi annuali oscillanti tra il 120 ed il 300%. Le vittime, piccoli imprenditori, versavano in condizioni di grave difficoltà economica e, laddove non riuscivano a far fronte al pagamento del capitale o degli interessi, subivano atti di intimidazione. In un caso, attraverso un’intercettazione, è stato seguito in diretta l’incendio di un fabbricato, che era stato dato alle fiamme per realizzare una frode assicurativa. L’operazione è stata chiamata “Factotum” perche’ tutti gli indagati compivano ogni tipo di reato.

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