Cosenza: Comune, la città e Alarico sulla copertina di Sette

Per la prima volta Cosenza ha guadagnato una copertina nazionale per un evento positivo. Su Sette, la rivista del Corriere della Sera, infatti, oltre alla copertina dedicata, all’interno c’è un lungo reportage di Francesco Battistini, sul mito di Alarico e sulla città. Le sei pagine, scritte in un linguaggio semplice e piacevole da leggere, ricostruiscono con puntualità e precisione quella che forse non è poi tanto una leggenda, se ancora oggi continua ad attrarre studiosi e ricercatori da tutto il mondo. L’autore, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, dopo aver illustrato le diverse ipotesi fatte nel corso dei secoli, arriva ai giorni nostri ed al rinnovato interesse che si è creato intorno ad Alarico ed al suo tesoro. “La febbre dell’oro contagia Cosenza trasformando Alarico in un business”: recita così il titolo che introduce il lungo reportage e che si sofferma anche sulle diverse attività messe in campo dall’Amministrazione comunale per accendere i riflettori su un mito che potrebbe cambiare il futuro non solo della città ma di tutta la Calabria. Il tesoro sepolto, che la leggenda quantifica in 25 tonnellate di oro e 150 di argento, comprenderebbe anche la Menorah, il candelabro simbolo degli ebrei. Questa ipotesi ha suscitato l’interesse di studiosi come Edward Lutwak, che alcuni mesi fa è venuto a Cosenza per sollecitare la ripresa di nuove e più sofisticate ricerche. L’amministrazione comunale sta puntando molto sul mito di Alarico perchè, come commenta il sindaco della città, Mario Occhiuto, “tante città hanno costruito la loro fortuna sui miti: Verona con Giulietta e Romeo, Copenaghen con la Sirenetta, Loch Ness con il mostro. Perchè un territorio non cresce solo con le grandi opere: contano anche le opere immateriali, perfino le leggende, e la nostra leggenda ci racconta del più grande tesoro della storia”.

Potrebbero interessarti anche...