Cosenza: Comune, inaugurazione del Ponte di Calatrava


E’ stata una vera e propria festa di popolo, l’inaugurazione del Ponte di Calatrava di Cosenza, intitolato al Patrono della Calabria, San Francesco di Paola. Il taglio del nastro, alla presenza di Santiago Calatrava, architetto contemporaneo di fama mondiale che lo ha progettato, e dell’ing. Cimolai che ne ha curato la costruzione, è stato salutato da migliaia di persone che, nonostante il freddo pungente, hanno accolto l’invito del sindaco Mario Occhiuto di lasciare le case, anche se adiacenti al ponte e con una buona visuale, per vivere lo spazio esterno come comunità e partecipare ad un evento che resterà impresso nella memoria di tutti. “Il Ponte che Canta”: è stata intitolata così la grande festa che ha accompagnato l’inaugurazione. Uno spettacolo solenne e fiabesco dello studio creativo di Valerio Festi, con una lunga esperienza in eventi, tra cui l’apertura dei Giochi Olimpici di Torino. Sul ponte volavano uccelli ed angeli, i pianoforti suonavano musiche di Alfonso Rendano, sospesi nel nulla. Sculture di luce si sono animate in un’orchestra mobile, che suonava sopra le teste di un fiume umano stupito ed estasiato. E poi è apparsa la luna, così come l’immaginario collettivo l’ha sempre desiderata, tanto vicina da poterla quasi toccare. Una serata di grande bellezza, per tutti e non per pochi eletti, che ha affermato con forza il principio di democrazia urbana fondato sulla bellezza e la bontà. Il ponte di Calatrava ha acceso sulla città di Cosenza i riflettori nazionali ed internazionali. Una giornata storica per tutta la Calabria, per il significato materiale ed immateriale che questa monumentale opera rappresenta. Un grande valore urbanistico, ma un’altrettanta importante valenza sociale: il ponte collega, infatti, in un abbraccio ideale, da una sponda all’altra del fiume, la periferia al centro urbano.

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