Cosenza: Carabinieri fermano presunto assassino di Belvedere Marittimo

E’ un trentaduenne, Andrea Renda, l’uomo fermato nella notte dai Carabinieri e accusato di essere l’assassino di Aneliya Dimova, 56 anni, bulgara, uccisa il 30 agosto scorso e trovata esanime nella sua abitazione, a Belvedere Marittimo. La donna era stata trovata morta nel suo letto in una pozza di sangue, con il volto coperto da una federa chiusa con del nastro adesivo. Sarebbe stata colpita alla testa con un oggetto contundente, più volte, e poi forse è sopravvenuta l’asfissia. Il presunto omicida è un disoccupato del luogo, incensurato, che si è anche rifiutato di fare il test del DNA, poi effettuato in modo coatto. Su di lui indizi pesanti. L’uomo il giorno dopo il fatto di sangue ha venduto ad un compro-oro la fede della donna, sulla quale ci sono le sue impronte. Confrontate con le molte impronte ritrovate sul luogo del delitto. Dalla casa della donna sono spariti anche dei monili, il telefono cellulare e la borsetta, ancora non trovata. L’accusato è stato poi chiaramente ripreso dalle telecamere di sicurezza che ha fatto installare l’amministrazione comunale. Resta da chiarire il movente. Forse si tratta di un furto finito male.

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