Cosenza: cani segregati e maltrattati salvati dai vigili urbani

Qualcuno li aveva rinchiusi in un cantiere di Contrada Pulice, a Cosenza. Sono stati i proprietari dell’area ad avvisare il Nucleo Decoro Urbano della Polizia Municipale. E così, l’ispettore Luca Tavernise, responsabile del Nucleo, insieme ai suoi collaboratori e con l’ausilio di Tiziana Bonofiglio, dirigente dell’ASP di Cosenza, hanno poi effettivamente trovato sul posto una situazione al limite della sopravvivenza. Nel cantiere, in stato di abbandono, dove la fitta vegetazione copre parte del fabbricato, c’erano due cani di razza Amstaff legati ad una corda. Senza cibo e acqua. L’Amstaff è un cane derivato da razze da combattimento come quella del Pitbull, e normalmente, se ben tenuto, è fiero e possente. Lo scenario che si è presentato alla vista degli uomini della Polizia Municipale era invece raccapricciante: i due cani erano denutriti e mostravano segni di sofferenza fisica e psicologica. Uno dei due aveva perfino infisso, in una zampa, un moschettone di ferro che l’attraversava da parte a parte. Adesso sono stati portati nel Canile Sanitario di Donnici, dove riceveranno le cure del caso, compresa un’operazione chirurgica per asportare il moschettone dalla zampa. Informata la Procura della Repubblica, sono in corso tutte le indagini del caso per risalire ai responsabili di quest’atto di violenza ed inciviltà.

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