Cosenza: Camera di Commercio, il termometro della crisi


Riportiamo integralmente il rapporto

“NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE COSENTINE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI COSENZA – II° TRIMESTRE 2013”.

Regge la crisi ma con molta fatica il sistema produttivo Cosentino. Nel secondo trimestre 2013 si sono registrate appena 1.106 nuove iscrizioni, il 10,4 % in meno rispetto al 2° trimestre del 2012, molto peggio del dato nazionale (-3,2%).
In controtendenza il dato delle cancellazioni che hanno fortunatamente subito un rallentamento dello -3,6% rispetto al 2° trimestre 2012 (aumento dell’1,1% invece a livello nazionale).
Il tasso di crescita del 2° trimestre 2013 è pari allo 0,54%, inferiore allo 0,7% dello stesso periodo dell’anno precedente ma comunque migliore dello 0,43% nazionale.

Altro dato positivo è dato sempre dalle nuove iscrizioni: aumentano quelle delle società di capitali (+42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; 15% il dato nazionale).

I problemi di accesso al credito si fanno sentire: rispetto al 2° trimestre 2012 si è registrato un incremento del 121,2% di imprese entrate in scioglimento e liquidazione (37,8% il dato nazionale) ed un aumento del 32% delle Imprese con Fallimenti e altre procedure Concorsuali (22,2% il dato nazionale).
Nel perseguire l’obiettivo di migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese provinciali, la Camera di Commercio di Cosenza ha istituito, insieme alla Provincia di Cosenza, un fondo di garanzia dell’importo di € 1.600.000 operativo da più di due anni; destinato ad aiuti alle imprese in forma di garanzia. Inoltre la CCIAA sostiene l’attività dei confidi operanti sul territorio provinciale mediante la costituzione, presso gli stessi confidi, di specifici fondi rischi destinati al rilascio di garanzia in favore delle banche finanziatrici delle imprese provinciali, soprattutto di quelle in grossa difficoltà ed a rischio di usura.
Infine, ma non meno importante, la CCIAA ha istituito un fondo rotativo di 3 milioni di euro per alleviare la situazione di tensione finanziaria delle imprese provinciali creditrici della P.A., affinché queste possano farsi liquidare velocemente e senza oneri i predetti crediti.
A pagare il prezzo più alto è il settore industria, con il 40,3% in meno di imprese iscritte rispetto al 2° trimestre 2012 nel manifatturiero e il 29,6% in meno delle imprese di Costruzioni.
Il Commercio, che ha registrato il numero più alto di iscrizioni nel trimestre (313) registra comunque un calo del 18,5%.
Bene l’agricoltura, che con le sue 145 nuove iscrizioni registra un +9,8% rispetto allo stesso trimestre del 2012, dato in forte controtendenza a quello nazionale (-21,3%).

Battuta d’arresto per le iscrizioni delle imprese femminili e giovanili (rispettivamente -6,4% e -4% rispetto al 2° trimestre 2012), che avevano iniziato benissimo il primo trimestre 2013, tanto che nei primi 6 mesi del 2013 si è registrato un incremento nelle iscrizioni rispetto al 1° semestre 2012 di + 2,6% per le imprese femminili ed un + 6,2 % per le imprese giovanili.
Crollo delle iscrizioni di imprese straniere: -25% rispetto al 2° trimestre 2012 e -26,1% rispetto ai primi 6 mesi.

Resta critica la situazione occupazionale: secondo i dati INPS, al primo trimestre 2013, gli addetti delle imprese compresenti risultano in diminuzione del 10,6% rispetto al 1° trimestre 2012 (-6,0% il dato nazionale).
La CCIAA di Cosenza, per sostenere le imprese che non hanno disposto licenziamenti ed hanno avuto il coraggio di aumentare i propri livelli occupazionali, ha emesso due bandi (uno chiuso nel 2012 ed uno chiuso il 30 aprile 2013) per l’erogazione di contributi a favore delle aziende che hanno assunto o trasformato a tempo indeterminato, i contratti di lavoratori già presenti in azienda. Col primo bando sono state ammesse al contributo 24 imprese, con il secondo 21.

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