Cosenza: arrestati 2 consiglieri Provinciali, anche ex sindaco Rende


Avrebbero favorito la cosca della ‘ndrangheta dei Lanzino-Presta-Di Puppo, facendo lavorare in una cooperativa pubblica ben 171 persone, assunte per chiamata diretta e che sarebbero quasi tutte riconducibili all’entourage criminale. E avrebbero investito più di 8 milioni di euro, soldi pubblici, accendendo mutui con a garanzia un immobile comunale. Il tutto per avere l’appoggio della cosca alle elezioni provinciali del 2009. Per questo i consiglieri provinciali di Cosenza del PD Umberto Bernaudo e Pietro Paolo Ruffolo sono stati posti agli arresti domiciliari per corruzione, nella loro qualità di ex sindaco ed ex assessore del Comune di Rende. Un terzo provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere al presunto boss della ‘ndrangheta Michele Di Puppo. Il Gip di Catanzaro ha escluso l’aggravante delle modalità mafiose, che era stata invece chiesta dalla Dda. Di Puppo avrebbe gestito la cooperativa pubblica come se fosse sua, utilizzando anche metodi poco ortodossi per risolvere i vari problemi quotidiani. E nella prima cooperativa costituita, che aveva solo 63 dipendenti, era stato assunto anche il noto Ettore Lanzino, latitante da anni e ritenuto il capo della ‘ndrangheta a Cosenza.

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