Cosenza: appalti e frodi fiscali, due operazioni della GdF


Ci sono tre dirigenti del Comune di Cosenza ed un imprenditore, coinvolti nelle due operazioni che la Guardia di Finanza ha effettuato oggi, sotto il coordinamento della Procura di Cosenza. La prima indagine ha riguardato gli appalti “spezzatino” del Comune di Cosenza. Eseguite tre misure interdittive della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di dirigenti e funzionari ed una misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare l’attività per un imprenditore cosentino. I reati contestati vanno dalla corruzione all’abuso d’ufficio. Sotto la lente degli inquirenti, dopo una denuncia presentata dal senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra, sono finiti i lavori affidati con il sistema del cottimo fiduciario ad un numero ristretto di imprese, senza il rispetto dei principi di rotazione e di trasparenza. I lavori venivano, in pratica, spezzettati in appalti più piccoli, con importi sotto i 40.000 euro, per essere affidati sempre alle stesse imprese. E questo in cambio di utilità a favore dei dirigenti indagati o dei loro familiari. Si parla di lavori per più di due milioni di euro, nel periodo che va dal 2012 al 2015. La seconda operazione riguarda un sequestro di beni, per equivalente, per quasi tre milioni di euro nei confronti di quattro società, operanti a Rende, responsabili di aver realizzato una frode fiscale milionaria attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Contestati falsi acquisti di edifici, compravendite fittizie di immobili e finte realizzazioni di impianti o altre opere murarie su diversi fabbricati, per attestare false operazioni e costi in realtà mai sostenuti. La Procura ha avanzato istanza di fallimento per tre delle società interessate dal provvedimento.

Potrebbero interessarti anche...