Cosenza: al Cai, Club Alpino Italiano, si impara tutto sui funghi

E’ la stagione dei funghi, e se ne consumano davvero tanti. Ma non tutti sanno esattamente quali sono le caratteristiche di questi veri dominatori del sottobosco. E si conoscono poco i rischi legati alla loro consumazione. Il Cai, Club Alpino Italiano di Cosenza, ha promosso un incontro con due esperte di funghi, la nutrizionista Angela Branca e la micologa Vittoria De Marco. Descritta la loro funzione di veri “demolitori” delle sostanze organiche in molecole più piccole, con un importante ruolo per l’ecosistema, è stato chiarito che i funghi sono tutti tossici, compresi i famosi “champignon”, che si trovano dovunque in commercio. Il loro consumo va quindi limitato. Soprattutto, i funghi andrebbero sempre cotti, perchè così facendo molte delle tossine vengono eliminate. E cotti senza coperchio, appunto per far evaporare tutte le tossine. Ricordate che non tutti i funghi possono essere congelati, visto che alcuni, con il freddo intenso, assumono un cattivo sapore. E va tenuto ben presente che nei funghi si accumulano le impurità dell’ambiente, per cui va evitato di raccogliere quelli che nascono lungo le strade o in luoghi inquinati. Il potere nutritivo dei funghi è comunque molto alto, e quindi consumarli non è sbagliato, visto che contengono molti sali minerali, proteine, vitamine e fibre. Ed esistono perfino dei funghi particolarmente utili alla salute, come lo “shiitake”, di origini orientali ma coltivato anche sul Pollino. L’importante è non fidarsi troppo della propria esperienza ed anzi affidarsi solo ad esperti micologi. Scambiare un fungo velenoso per uno commestibile è molto facile, soprattutto se il fungo non è intero. Perchè solo se è completo di tutte le sue parti, un fungo puo’ essere davvero identificato con sicurezza.

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