Cosenza: duplice omicidio in presila, arrestato un giovane


La vicenda è contorta e le versioni fornite sono due. Di certo c’è che un giovane di 23, romeno, Vasile Julian Florea, versa in gravi condizioni, ferito alla testa da un colpo di pistola. Un italiano di 49 anni, Renato Salvatore Madia, convivente della madre del giovane romeno, è rimasto invece ferito in maniera meno grave, al collo. Ed è lui che ha fatto rintracciare il presunto colpevole del tentato duplice omicidio, un suo parente di soli 23 anni, Francesco De Cicco, incensurato, che ha confessato. Ma mentre questi dice di essersi difeso, afferrando una pistola, una calibro 38 Special con matricola abrasa, che, nella sua versione dei fatti, era stata impugnata dal Madia, la vittima dice che è stato invece il giovane a sparare, dopo un diverbio. Tutto inizia nel pomeriggio, quando i tre, a bordo di un’auto, hanno raggiunto una zona isolata tra Spezzano Piccolo e Celico, nella presila cosentina. De Cicco avrebbe chiesto di scendere dall’auto, per un bisogno fisiologico. E’ allora che sarebbe avvenuto il duplice tentato omicidio. Per cause ancora misteriose. Eh sì, perchè i due feriti, subito dopo il fatto di sangue, sono partiti di gran volata, con l’auto crivellata di colpi, verso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, per farsi soccorrere. Il giovane arrestato è rimasto sul posto. Eppure, in brevissimo tempo, ha raggiunto il centro di Spezzano Piccolo, a diversi chilometri di distanza, dove lo hanno trovato gli agenti della squadra mobile, accorsi sul posto. Ha anche tentato di sfuggire all’arresto, ma è stato bloccato. Si sospetta che qualcuno gli abbia dato un passaggio con un veicolo. Oltre al movente, resta misteriosa anche la provenienza della pistola, ritrovata a poca distanza dal luogo del ferimento.

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