Cassano Ionio: triplice omicidio, ucciso anche un bimbo di tre anni


Questa volta si è superato davvero ogni limite e ogni decenza. E non avremmo davvero mai voluto raccontare un fatto simile. Un triplice omicidio nel quale una delle vittime è un bimbo di soli tre anni. Una vera vergogna, che non può avere alcuna giustificazione. Neanche nell’ambito di un regolamento di conti tra fazioni criminali rivali. Eppure è successo. Erano scomparsi da giovedì, Giuseppe Salvatore Iannicelli, 52 anni, sorvegliato speciale, la ventisettenne Ibtissam Touss, marocchina, sua convivente, e lo sfortunato nipotino dell’uomo. Un bimbo di tre anni che ha avuto la sventura di nascere nella famiglia sbagliata: il padre e la madre sono entrambi in galera, per reati di droga, e il bimbo viveva, appunto, con il nonno, dopo aver vissuto anche, per un certo tempo, in carcere, insieme alla madre. I loro tre corpi sono stati trovati carbonizzati, all’interno di un’auto, in una località di montagna di Cassano Ionio, il comune nel quale vivevano. E’ stato un cacciatore a fare la terribile scoperta. I tre sarebbero stati uccisi altrove e poi portati quassù, in un luogo sperduto, per essere dati alle fiamme. Uno dei corpi era nel cofano dell’auto. Gli inquirenti, assolutamente sconcertati per tanta ferocia, ritengono che la strage possa essere stata perpetrata per una vendetta nell’ambito della criminalità che gestisce lo spaccio della droga. Una vendetta inumana.

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