Corigliano Calabro: da due giorni è sul tetto per protestare


E’ salito sul tetto della sua casa e, da due giorni, minaccia di buttarsi di sotto. E le forze dell’ordine non riescono a farlo ragionare. La protesta a seguito dell’ordinanza di demolizione dell’immobile. Lui si chiama Luigi Lombisani. Per la Procura di Rossano, questa casa, in contrada Giannone di Corigliano Calabro, è stata costruita abusivamente. E Lombisani dice di saperlo bene. Solo che qui è una consuetudine fare così. E si sente perseguitato, perchè solo per la sua casa, dice, ci si è mossi per l’abbattimento. Per lui parla il suo legale, che mostra le carte di richiesta di condono. Luigi Lombisani resta sul tetto: non accetta che i sacrifici di una vita di lavoro, passata in Germania a guidare una ruspa, siano distrutti dalla burocrazia, come continua ad urlare.

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