Corigliano Calabro: bancarotta fraudolenta, arrestati 3 imprenditori


I finanzieri della Tenenza di Corigliano Calabro hanno arrestato tre imprenditori coriglianesi attivi nel settore della commercializzazione di auto nuove e usate. Il Gip del tribunale di Rossano ha disposto per uno di essi, Pietro Russo, 52 anni, la reclusione in carcere e per gli altri due gli arresti domiciliari, a causa della scoperta di una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all’appropriazione indebita, al falso e alla bancarotta fraudolenta. I tre avrebbero distratto ingenti capitali e beni patrimoniali di alcune imprese, nonostante l’esistenza di grossi debiti nei confronti dei fornitori degli autoveicoli commercializzati. I finanzieri hanno anche eseguito il sequestro preventivo di un terreno e di una villa del valore di circa 500.000 euro, riconducibili all’imprenditore finito in carcere. I tre avrebbero accumulato debiti per oltre due milioni e mezzo di euro e distratto dai conti correnti bancari delle loro societa’ oltre 700.000 euro. Avrebbero anche eseguito grossi investimenti immobiliari, edificando abusivamente alcuni fabbricati di lusso, parte dei quali poi falsamente ceduti ad altre persone. Infine, i tre avrebbero occultato le scritture contabili delle societa’, al fine di rendere impossibile la ricostruzione del loro volume d’affari e del patrimonio aziendale. Gli arresti sono stati eseguiti con la collaborazione dei finanziaeri della Valle d’Aosta, regione in cui il promotore del gruppo criminale, Russo, si era da qualche tempo trasferito, per avviare nuove attivita’. Aveva infatti gia’ aperto, a nome di familiari incensurati, una pizzeria da asporto, “Pizza Connection”, attivita’ comunque, non coinvolta nell’operazione, “malgrado il nome tristemente evocativo”, recita il comunicato stampa diffuso oggi dalla Guardia di Finanza.

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