Civita e Frascineto: si ripete la tradizione delle Vallje


Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, in due comuni della Provincia di Cosenza, Civita e Frascineto, si mantiene ancora viva una delle più interessanti manifestazioni della cultura Arbereshe: la Vallja, antiche danze e canti epici che rievocano la vittoria di Scanderbeg sugli ottomani, avvenuta nel 15° secolo. A Civita, il martedì dopo Pasqua, tutto il mondo arbereshe si dà appuntamento, dando vita ad un’incredibile fantasmagoria di colori con la sfilata dei gruppi folk, che animano le strade del pittoresco centro storico con canti e balli e coinvolgendo anche numerosi turisti. Le Vallje sono il richiamo all’identità di un popolo e l’affermazione dei valori più alti dell’etnia arbereshe: la libertà, l’amicizia, la parola data. Particolarmente fedeli alla tradizione sono le Vallje di Frascineto, che per quasi tutta la giornata animano le strade del paese con una singolare danza eseguita da 12 ragazze vestite nel costume tradizionale, unite tra di loro da un fazzoletto, e da 4 giovani disposti alle due estremità. Le fanciulle ed i ragazzi, durante il percorso si avvolgono in cerchio e si snodano camminando a spirale ed intonando antiche rapsodie e canti epici in lingua albanese. Nelle evoluzioni delle Vallje si riscontrano tracce di antichi culti, come il mito di Arianna nel labirinto di Minosse, e nei canti spesso si ritrovano principi etici fondamentali della cultura albanese, come la Besa, ovvero il valore della parola data, che supera anche la morte. In una delle rapsodie, infatti, il protagonista è Costantino il Grande, che, per mantenere la parola data alla madre, risorge e riporta a casa la sorella Iurentina.

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