Catanzaro: Unioncamere, in Calabria sono nate 3.000 nuove imprese

Sono oltre 3.000 le imprese nate in Calabria nel secondo trimestre del 2013, con un tasso di crescita imprenditoriale dello 0,58%, superiore al dato Italia (0,43%). Lo rileva UnionCamere Calabria. E’ pari a 177.775 imprese, infatti, la consistenza del sistema produttivo della regione al 30 giugno 2013, di cui 35.406 imprese artigiane. E proprio nel settore artigiano riprende il trend della mortalità già rilevato negli ultimi anni e che nel secondo trimestre si attesta a -55. Tutte e 5 le province calabresi si posizionano nei primi 40 posti della graduatoria per tassi di crescita imprenditoriale. Aumentano però i fallimenti e i concordati, rispettivamente del 31% e del 63,6% rispetto al 2012, a fronte dei dati nazionali pari al 5,9 e 72,5%. Secondo UnionCamere Calabria, il sistema imprenditoriale regionale è connotato da un forte ricambio generazionale se si confrontano da una parte la cessazione di attività delle 254 imprese ultracinquantennali tra il 2008 e il 2012, pari al 53,1% del totale di queste imprese definibili “storiche”; dall’altra, le nuove imprese degli under 35 nate le 2012 che determinano una incidenza di oltre il 16% del totale. Al 31 dicembre 2012 sono 29.044. Nel saldo fra natalità e mortalità la Calabria si colloca quale regione d’Italia dove l’imprenditoria giovanile femminile cresce con minore intensità: 8,8% a fronte di un 10,7% Italia e un 13% dell’Italia centro-settentrionale. Al 30 giugno 2013 erano 39.574 le imprese femminili calabresi attive in totale. Le imprenditrici straniere rappresentano il 7,2% (8,1% dato Italia) del totale delle imprese femminili, in crescita del 3,% (4,6% dato Italia) rispetto all’analogo periodo del 2012.

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