Catanzaro: truffe in agricoltura, arrestati due professionisti

Tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catanzaro c’è anche una Porsche, intestata ad un bambino di 11 anni, imparentato con l’imprenditore agricolo Annibale Notaris, 50 anni, uno dei due arrestati. L’altro è un commercialista, Antonino Porcaro, 45 anni. Ma i finanzieri hanno sequestrato anche 13 fabbricati, un frantoio, terreni, 15 autoveicoli e diversi conti correnti. Notaris e Porcaro, che sono finiti ai domiciliari, sarebbero al centro di un’ingente truffa ai danni dell’Inps, che ammonterebbe ad oltre 3 milioni di euro. Denunciati anche 459 falsi braccianti agricoli, che percepivano illegalmente le indennità di disoccupazione, malattia e maternità. Nell’inchiesta sono indagate anche la moglie e le due figlie di Notaris, per le quali la Procura aveva chiesto l’arresto, non concesso dal gip. Notaris, che era già stato coinvolto, negli anni scorsi, in una truffa simile, dal febbraio dell’anno scorso avrebbe acquisito, con la complicità di Porcaro, una serie di terreni attraverso la stipula di contratti di comodo, che risultano sottoscritti anche con persone decedute. Così si giustificava il fabbisogno di centinaia di braccianti agricoli. La moglie e le figlie di Notaris, secondo gli investigatori, individuavano e coinvolgevano i falsi braccianti. Le indennità pagate dall’Inps sarebbero state intascate dalla società di Notaris, mentre ai finti braccianti era destinata la posizione contributiva ai fini pensionistici. La truffa sui contributi è un doppio danno per l’economia calabrese.

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