Catanzaro: scomparso dall’ospedale il boss Celestino Abbruzzese

Il vecchio boss Celestino Abbruzzese non si trova, è come svanito nel nulla. E’ fuggito il 31 marzo dall’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, dove era ristretto da due anni perchè il Tribunale della Libertà, per motivi di salute, lo aveva sottratto al regime duro del 41 bis. Celestino Abbruzzese, 65 anni, è da sempre alla guida del sanguinario clan degli “zingari”. E’ stata la figlia a denunciarne la scomparsa ai Carabinieri, domenica scorsa. Evidentemente lo Stato si era talmente scordato di lui che neanche più controllava che fosse in ospedale, ai domiciliari. La notizia si è appresa durante il dibattimento del maxiprocesso “Timpone Rosso”, in corso davanti alla Corte d’Assise di Cosenza, dove il sessantacinquenne è imputato di omicidio. Celestino Abbruzzese aveva già scontato 8 anni di reclusione per associazione mafiosa. Adesso è latitante, come tanti altri boss e reggenti delle cosche. Solo nel cosentino se ne cercano attivamente parecchi, tra cui i pericolosi Ettore Lanzino, ritenuto il capo dei capi della malavita locale, e Franco Presta. Recentemente, ci fu un’altra fuga eclatante, dall’ospedale di Locri: il boss sanluchese Antonio Pelle, detto “la mamma” per la sua importanza all’interno della ‘ndrangheta, è fuggito, nel settembre scorso, senza lasciare tracce. E’ ancora ricercato.

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