Catanzaro: Regione, ammanco Field, arrestato ex presidente

L’ex presidente della fondazione Field, società in house della Regione Calabria, Domenico Barile, è stato posto agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza per il reato di peculato. A Barile è stato notificato un provvedimento cautelare emesso dal Gip di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo. I finanzieri hanno anche compiuto perquisizioni nell’abitazione e nelle strutture riconducibili a Barile. L’inchiesta, che s’incentra su un ammanco di 500.000 euro dalle casse della Fondazione Field, era stata avviata dopo la dettagliata denuncia del revisore dei conti, che aveva scoperto l’ammanco e lo ha denunciato alla Procura della Repubblica. Informata anche la Giunta regionale della Calabria, che ha provveduto a sospendere Barile. Nei mesi scorsi l’attenzione degli inquirenti si era concentrata su decine di assegni circolari di diverso importo, firmati tutti da Barile, che era stato anche sentito dal Pm Paolo Petrolo, che coordina l’indagine. Alla base del provvedimento di arresto ci sarebbe la possibilità di reiterare i reati ed una strana polizza fideiussoria. Barile, dopo che la Giunta regionale lo aveva estromesso dal suo incarico, aveva inviato alla Field tre lettere con le quali manifestava il suo intento di restituire il denaro. Da quanto si apprende, vi era allegato anche un documento che veniva definito “polizza fideiussoria”, ma che sarebbe stata solo una bozza contrattuale. Secondo i magistrati, questo sarebbe un tentativo di indurre in errore la Fondazione. Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, infatti, sarebbe emerso che dagli uffici della società che aveva emesso la strana fideiussione non sono giunti chiarimenti, al numero telefonico non c’è stata la possibilità di avere contatti con nessuno ed il sito internet indicato sulla carta intestata risulterebbe inesistente. I finanzieri, però, avrebbero accertato che la società è amministrata da una persona con precedenti per truffa. Dalle indagini dei finanzieri, inoltre, sarebbe emerso che Barile avrebbe spostato i 500.000 euro dal conto corrente della Field ad un suo conto personale. Successivamente avrebbe emesso una cinquantina di assegni destinati a conoscenti, familiari, avvocati e ad uno studio notarile. I finanzieri hanno sentito anche il notaio, il quale avrebbe riferito che gli assegni sarebbero serviti per il pagamento di cambiali di alcune società riconducibili allo stesso Barile. La Field (Formazione, Innovazione, Emersione Locale e Disegno territoriale) e’ nata nel 2003 come centro studi per l’emersione del lavoro nero e lo sviluppo del territorio. Nella sua prima fase e’ stata guidata dal presidente della Commissione Nazionale per l’Emersione, Luca Meldolesi, in qualita’ di presidente del comitato scientifico del progetto Field. L’anno successivo alla sua nascita, la Field e’ diventata fondazione. Dal 2005 a guidarla e’ stato chiamato Mario Muzzi’, rimasto in carica fino al novembre del 2010 quando, dopo l’elezione alla presidenza della Regione di Giuseppe Scopelliti, e’ stato sostituito da Mimmo Barile.

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