Catanzaro: raccolta a rilento, è ancora emergenza rifiuti


Sembra davvero una delle iatture della Calabria, quella dell’emergenza rifiuti. Adesso tocca a Catanzaro. In città i cassonetti traboccano e, con le feste natalizie alle porte, la situazione rischia di diventare drammatica. La discarica di Pianopoli, che serve il capoluogo di regione insieme a quella di Alli, lavora a singhiozzo e gli automezzi che trasportano i rifiuti urbani restano per ore in fila, ad attendere il loro turno per poter scaricare e poi tornare in città. La situazione è paradossale, visti i fiumi di denaro che vengono investiti in questo settore. Eppure la società Daneco,che gestisce le due discariche di Pianopoli e di Alli, ha denunciato poco tempo fa di vantare crediti per 20 milioni di euro nei confronti di alcuni enti comunali. E non solo: anche l’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Calabria, secondo la Daneco, non avrebbe ottemperato agli accordi che erano stati presi, insieme alla dirigenza del Dipartimento Ambiente della Regione, e attraverso i quali si stabiliva che i 20 milioni di euro accreditati sarebbero stati corrisposti in tre rate. Ma ci sarebbe stata una sola erogazione, peraltro in ritardo. Cosa che ha mandato in crisi di liquidità la società, costretta ad annunciare la chiusura della discarica di Pianopoli. Evento scongiurato in extremis con un rabbocco di contanti, ma che ha portato, comunque, ad un evidente aumento dei tempi di conferimento dei rifiuti. E la situazione adesso è quella che si vede. E purtroppo, si sente anche! Con grave danno per il commercio e per la salute pubblica.

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