Catanzaro: quattro diverse proteste oggi in Calabria


Quattro proteste in contemporanea in tre dei 5 capoluoghi calabresi. Se non è un record poco ci manca. La giornata si è aperta con la dura protesta dei dipendenti dell’aeroporto Sant’Anna, a Crotone. I lavoratori, accompagnati dai rappresentanti sindacali, sono entrati nel palazzo comunale chiedendo di incontrare il sindaco Peppino Vallone. Sollecitano il pagamento dei loro stipendi, arretrati da 4 mesi. In particolare, al Comune è stato chiesto di sbloccare la somma che l’ente deve alla società di gestione dell’aeroporto, pari a 300.000 euro. Ma questa somma sarebbe però vincolata e non potrebbe essere utilizzate per gli stipendi. A Cosenza, in agitazione i dipendenti di due case di cura, che hanno protestato presso la sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Lamentano l’annuncio di diversi licenziamenti, che avverrebbero a causa della mancata corresponsione degli accreditamenti da parte della Regione Calabria. Ma la città più colpita è Catanzaro, che è stata paralizzata da un corteo degli studenti e da una protesta dei lavoratori dell’Inps. Gli studenti, a seguito di un coordinamento nazionale, hanno protestato per il caro libri, il costo e i disagi dei trasporti e il taglio ai fondi pubblici. La manifestazione ha coinvolto tutte le scuole cittadine. La protesta dei lavoratori dell’Inps prosegue invece da tempo con massicce adesioni. Assediata la sede provinciale dell’ente previdenziale, davanti alla quale è stato effettuato un volantinaggio. Si denuncia che l’INPS nazionale avrebbe avviato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede di tagliare il salario di produttività dei dipendenti. E’ un pericoloso tentativo di smantellare gli enti previdenziali e lo stato sociale nel nostro Paese, dicono i dimostranti.

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