Catanzaro: novantenne uccisa in casa per rapina, confessa pregiudicato


Una donna di 90 anni, Antonia Rotella, è stata trovata morta, nella serata di sabato, in un appartamento di via Alessandro Turco, a Catanzaro. La donna sarebbe morta per soffocamento, nel corso di un tentativo di rapina. L’allarme è stato lanciato da una vicina di casa, che ha sospettato che fosse accaduto qualcosa, visto che non la vedeva da diverse ore. La donna non aveva figli. Il suo cadavere è stato trovato con mani e piedi legati, nella camera da letto dell’abitazione. Dall’esame esterno del corpo sono emersi subito i segni della violenza alla quale era stata sottoposta l’anziana prima di essere uccisa, per farle rivelare dove nascondesse denaro e preziosi. E i carabinieri, grazie ad alcuni filmati di telecamere di videosorveglianza della zona, hanno individuato e fermato in poche ore il responsabile del fatto. Si tratta di Leonardo Procopio, 46 anni, detto “Lupin”, con precedenti per rapina. L’uomo ha confessato. In casa, nascosti in un comodino, gli sono stati trovati 1.500 dei circa 2.000 euro che gli aveva fruttato la vendita dei gioielli che aveva sottratto all’anziana. Procopio ha raccontato di aver seguito la donna per alcuni giorni, per studiarne le abitudini. E sabato pomeriggio, intorno alle 16,30, è entrato in azione. Ha atteso sul pianerottolo e quando la signora ha aperto la porta per uscire, l’ha aggredita. L’anziana ha provato a chiedere aiuto urlando, ma l’uomo le ha sferrato un violento pugno sul viso. Poi le ha legato le gambe e le mani ad un armadio e l’ha imbavagliata con del nastro adesivo, tappandole la bocca con un panno di tessuto, che probabilmente è la causa del soffocamento e quindi della morte. Dopo aver preso alcuni oggetti in oro e 60 euro in contanti, l’uomo è scappato. E’ salito su un autobus e ha raggiunto il quartiere Lido. Qui ha venduto la refurtiva ad un Compro Oro, ricavandone circa duemila euro. Procopio ha confessato, inoltre, che circa 15 giorni fa, con la stessa tecnica, ha compiuto un colpo simile. Vittima un anziano, prima seguito e poi aggredito nella sua abitazione. Il bottino in quel caso sarebbe stato di appena trenta euro. Ma già nel 2011 l’uomo, durante una rapina in una canonica, aveva aggredito il parroco. Il suo ultimo arresto risale a pochi mesi fa. Ad aprile era stato fermato dai poliziotti per aver rubato un tablet e alcune centinaia di euro a un paziente del reparto di Rianimazione dell’ospedale Pugliese di Catanzaro.

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