Catanzaro: ‘ndrangheta, ingente sequestro di beni

La Guardia di Finanza ha effettuato un ingente sequestro di beni, riconducibili ad un presunto esponente della criminalità organizzata. Si tratta di beni per un valore di oltre 25 milioni di euro, sequestrati ad Antonio Saraco, di Badolato, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, già arrestato nell’estate del 2013 nell’ambito dell’operazione denominata “Free boat – Itaca”, che ha visto coinvolte venticinque persone, ritenute affiliate o fiancheggiatrici della cosca Gallace-Gallelli-Saraco di Guardavalle e Badolato. Nell’ambito dell’inchiesta erano emersi due episodi di estorsione compiuti nei confronti di due imprenditori modenesi che gestiscono il porto di Badolato. Le indagini patrimoniali hanno poi consentito agli investigatori di ricostruire l’ingente patrimonio riconducibile a Saraco, anche attraverso dei prestanome. Tra i beni sequestrati ci sono un villaggio turistico a Badolato, una villa a Roma, 33 immobili, un campo sportivo e diverse quote societarie. L’operazione, che è stata denominata “Backlog”, ovvero “accumulo”, si è avvalsa della collaborazione di nuovi rinforzi della guardia di finanza arrivati in Calabria.

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