Catanzaro: ‘ndrangheta, faida dei boschi, arrestato latitante

Era nascosto in un’ovile, a Badolato, il latitante Santo Procopio, 27 anni. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Era ricercato dal dicembre del 2011, quando sfuggì all’Operazione Showdown, effettuata contro presunti affiliati alla cosca Sia-Procopio-Tripodi di Soverato, in guerra con la cosca Gallace. Procopio nel 2010 è stato vittima di due agguati. Il primo è stato compiuto il 26 gennaio a Guardavalle. Nel secondo agguato, a Brognaturo, nel vibonese, Procopio, che rimase gravemente ferito, si salvò perchè indossava un giubbotto antiproiettile. Nello stesso agguato fu ucciso Salvatore Vallelunga, fratello di Damiano, ritenuto il boss della cosca dei “viperari”, assassinato il 27 settembre del 2009 a Riace, davanti al Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano, dove era in corso la festa patronale del paese. Questi omicidi si inseriscono nella cosiddetta “faida dei boschi”, che ha fatto finora una ventina di vittime. Con il ricercato c’erano, al momento dell’arresto, due suoi cugini e il fidanzato della sorella, un ventitreenne che è stato denunciato per favoreggiamento. In conferenza stampa è stato sottolineato l’aiuto che stanno fornendo alcuni collaboratori di giustizia.

Potrebbero interessarti anche...