Catanzaro: ‘ndrangheta, arresti nel crotonese e nel cosentino


Imponente operazione di carabinieri e polizia nel crotonese e nel cosentino, che ha portato all’arresto di 36 persone, ritenute affiliate ad una pericolosa organizzazione di ‘ndrangheta che farebbe capo alla famiglia Marrazzo, che avrebbe avuto piena influenza su sei grossi centri: Belvedere Spinello, Rocca di Neto, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano e San Giovanni in Fiore, da cui il nome dell’operazione, “Six Towns”. Indagato anche un ispettore di polizia da poco in pensione. Ben 200 uomini hanno setacciato la Sila e la presila crotonese e cosentina e numerose località della Lombardia e del Nord Italia. Le indagini, coordinate dalla DDA di Catanzaro, avrebbero fatto luce su diverse attività illecite. Contestati i reati di omicidio, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, coltivate soprattutto nelle campagne di Castelsilano, estorsione a danno di grandi imprese, favoreggiamento, ricettazione e numerosi reati in materia di armi. Nel corso dell’operazione sono stati anche sequestrati numerosi beni, tra cui più di 50 terreni, 26 fabbricati, 8 veicoli, diverse società ed imprese commerciali, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Le indagini hanno avuto inizio a seguito del duplice omicidio di Tommaso Misiano e Gaetano Benincasa. Ma sono contestati altri due omicidi: quelli di Francesco Iona e di Antonio Silletta, perpetrati con modalità particolarmente violente e sanguinose e che sarebbero maturati nell’ambito della stessa organizzazione.

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