Catanzaro: ‘ndrangheta, arresti in Italia e in Svizzera

Guardia di Finanza e Polizia Federale elvetica sono state impegnate nell’arresto di 75 persone, in Italia e in Svizzera. Si tratta di esponenti ed affiliati alla cosca di ‘ndrangheta Anello-Fruci, operante nel vibonese e nel lametino, ma che da anni è attiva anche oltralpe. Nell’inchiesta, denominata “Imponimento” e coordinata dalla DDA di Catanzaro, sono in tutto indagate 158 persone, accusate di associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione e truffe. Sequestrati beni per quasi 170 milioni di euro, tra cui tre villaggi turistici, immobili, terreni e società. L’operazione, che ha visto impiegati oltre 700 finanzieri, è il frutto di anni di intenso lavoro svolto da una squadra investigativa comune costituita da magistratura e forze di polizia italiane e svizzere, in particolare la Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro e Reparti della Guardia di Finanza calabresi e romani, oltre alla Procura della Confederazione Elvetica di Berna e alla locale Polizia Giudiziaria Federale. Tra i destinatari di una misura cautelare c’è anche Francescantonio Stillitani, imprenditore leader nel settore del turismo e già assessore regionale, ed è coinvolto anche un militare della Guardia di Finanza, che avrebbe rivelato segreti d’ufficio. La Guardia di Finanza e la Polizia Giudiziaria Federale elvetica hanno indagato per 4 anni, utilizzando le informazioni di 29 collaboratori di giustizia e molte intercettazioni. Alcuni degli indagati erano anche riusciti ad avere fondi per l’emergenza Covid-19. Altri percepivano il reddito di cittadinanza.

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