Catanzaro: ‘ndrangheta, latitante faida boschi preso in Germania


Un codice numerico per indicare le diverse località e per poter comunicare. Era questo il sistema utilizzato da Davide Sestito, il latitante arrestato in Germania dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Sestito è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso e di spaccio di droga ed è sospettato anche dell’omicidio del cognato, Giuseppe Todaro, vittima della lupara bianca nell’ambito della cosiddetta “faida dei boschi”. Nel dicembre scorso i carabinieri avevano scoperto che Sestito si trovava in Spagna e che stava organizzando un viaggio con la moglie. Attraverso una serie di intercettazioni, i due sono stati costantemente monitorati, fino all’arresto, avvenuto nella stazione ferroviaria di Saarbrucken, nei pressi di Stoccarda. Il procuratore Lombardo ha anche parlato del terribile omicidio avvenuto a Vallefiorita, e che s’inquadra proprio nella “faida dei boschi”. A perire, trucidati con una trentina di colpi di kalashnikov, sono stati Giuseppe Bruno e la moglie Caterina Raimondi, di 39 e 29 anni.

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