Catanzaro: maltempo, il muro crollato era sotto sequestro

Sono bastati tre quarti d’ora di pioggia per far liquefare un muro, che è poi crollato sul tetto di un’officina meccanica. Il proprietario, Natalino Zicchinella, 56 anni, non ha avuto scampo: copertura e travi di sostegno lo hanno letteralmente sepolto. Uno dei suoi collaboratori è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Un altro se l’è cavata solo con uno spavento. E solo per un caso si è salvata la famiglia che vive in un’abitazione accanto all’officina. Ma la loro casa è stata dichiarata inagibile e la famiglia è ospite ora di alcuni parenti. Prefetto, Questore e Sindaco di Catanzaro hanno voluto vedere il luogo di questa tragedia con i loro occhi. Ma era una tragedia annunciata: il muro crollato sul tetto dell’officina era pericolante da anni ed era stato anche posto sotto sequestro. Ma laggiù si continuava a lavorare. Per vivere. E anche per morire, purtroppo. La magistratura ha aperto un’inchiesta e ha disposto il sequestro dell’area. Ma non è stata disposta l’autopsia sul cadavere, visto che non ci sono dubbi sulla morte dell’uomo per soffocamento. Intanto su tutta la Calabria continua a piovere a dirotto. E la pioggia in questa terra adesso fa paura.

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