Catanzaro: Ten. Col. dei Carabinieri arrestato per tentata estorsione

Un ufficiale dei carabinieri, il Ten Colonnello Enrico Maria Grazioli, in servizio all’Europol, a Roma, è stato arrestato dai suoi colleghi del Comando provinciale di Crotone per tentata estorsione. Nella stessa ordinanza, il Gip di Catanzaro ha emesso un provvedimento di divieto di dimora in provincia di Crotone nei confronti di Nicola Arena, 48 anni, nipote omonimo dello storico boss della cosca di Isola Capo Rizzuto. Per Grazioli, in passato Comandante del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Catanzaro, e per Arena, la Dda di Catanzaro aveva chiesto l’arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Aggravante che però non è stata concessa dal Gip. Così come non è stata accolta la richiesta di arresto per altri due indagati, l’imprenditore catanzarese Danilo Silipo ed il commercialista crotonese Francesco Sulla. Secondo l’accusa, Silipo avrebbe chiesto a Grazioli, di cui è amico, di intervenire nei confronti di un imprenditore crotonese che non gli aveva pagato dei lavori fatti in un cantiere edile. L’ufficiale si sarebbe messo in contatto con Nicola Arena il quale, a sua volta, in compagnia di Sulla, avrebbe più volte sollecitato il pagamento. La vicenda è venuta alla luce grazie ad intercettazioni telefoniche, alcune delle quali relative all’inchiesta della Dda catanzarese che nei giorni scorsi ha portato al sequestro del parco eolico di Isola Capo Rizzuto, e nella quale è indagato Arena. Grazioli è indagato in un’altra inchiesta, per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

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