Catanzaro: ‘ndrangheta, 12 arresti per la faida dei boschi

I carabinieri hanno eseguito 12 arresti e tre ordinanze di obbligo di dimora nei confronti di presunti affiliati alla cosca di ‘ndrangheta Sia-Procopio-Tripodi, operante nell’area ionica del catanzarese. Tra gli arrestati vi sarebbero anche i mandanti e gli esecutori di un caso di “lupara bianca” avvenuto nel 2009: l’omicidio di Giuseppe Todaro, che avrebbe dato il via alla cosiddetta “faida dei boschi”, nel corso della quale ci sono stati numerosi omicidi. Gli arrestati, tra i quali c’è anche un carabiniere, Vincenzo Alcaro, in servizio al reparto operativo del Comando provinciale di Catanzaro, sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, sequestro di persona, occultamento di cadavere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli indagati, ma in stato di libertà, c’è anche l’ex vicesindaco di Soverato, Teodoro Sinopoli. E’ accusato di avere affidato ad una ditta riconducibile ad uno dei boss del soveratese lavori per opere pubbliche e fornitura di materiale edile. Il brigadiere dei Carabinieri Vincenzo Alcaro è accusato invece di aver fornito ai componenti dell’associazione mafiosa informazioni sulle operazioni di servizio che venivano svolte dai suoi colleghi.

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