Catanzaro: la Calabria ultima nel consumo culturale

Ultima. E’ la posizione che assegnano alla Calabria, in materia di consumi culturali, gli ultimi dati sulla vendita dei biglietti resi noti dall’Osservatorio dello Spettacolo della Societa’ Italiana Autori ed Editori. Ogni cittadino calabrese nel primo trimestre del 2011, secondo quanto rilevato dall’organismo della Siae, ha seguito, pagando ai botteghini, in media poco meno di uno spettacolo (0,9) a fronte dei 4,3 che sono stati visti da un abitante dell’Emilia Romagna. Un primato negativo che la Calabria condivide con altre due regioni del sud: il Molise e la Basilicata. Del miliardo e mezzo speso dal pubblico italiano, malgrado la crisi che imperversa, per spettacolo e sport nel primo semestre del 2011, solo una piccolissima parte e’ finito nelle casse di chi opera nel settore dell’intrattenimento nella regione. In particolare, dal Pollino allo Stretto sono stati pochissimi i biglietti venduti per i concerti, venti volte meno che in Valle d’Aosta. Nemmeno il grande schermo, rivitalizzato negli ultimi tempi dall’esordio del 3D e dalla presenza delle multisale, e’ riuscito in questo periodo ad attirare piu’ di tanto il pubblico calabrese: la regione, infatti, per quanto riguarda la vendita di biglietti nelle sale cinematografiche si posiziona in coda alla classifica nazionale, alla pari con la vicina Basilicata. Solo per quanto riguarda il teatro la Calabria cede lo scettro a lucani e molisani, ma rimane comunque nelle posizioni basse. Praticamente inesistente la vendita di biglietti per mostre ed esposizioni. Un dato negativo che, comunque, accomuna tutte le regioni italiane.

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