Catanzaro: incendio distrugge pub, fermato gestore


Nessuna intimidazione: dietro il pauroso incendio di un pub a Catanzaro Lido e la morte di due persone ci sarebbe stato il tentativo di truffare l’assicurazione per fare fronte ad una serie di debiti. Lo ha stabilito la polizia, che ha notificato un fermo nei confronti di Gennaro Fiorentino, detto Genny, gestore del locale e parente del titolare. La svolta nelle indagini è arrivata dopo una serie di tasselli messi insieme dalla squadra mobile, che ha registrato, passo dopo passo, le eccessive incongruenze sull’accaduto. Intanto, il fatto che le due vittime non avessero particolari rapporti da ricondurre alla criminalità organizzata e poi l’eccessivo quantitativo di liquido infiammabile utilizzato nel locale, circa 80 litri. Anche la figura di Fiorentino sarebbe stata passata al setaccio, evidenziando rapporti poco chiari nel suo passato. In poche ore, grazie anche ai filmati delle telecamere della zona, utilizzando alcune intercettazioni telefoniche svolte subito dopo i fatti e le dichiarazioni di alcune persone, si è giunti alla risoluzione della vicenda. Fiorentino conosceva bene le due vittime, che frequentavano assiduamente il locale. Sarebbe stato lui ad organizzare il tutto, fino alla decisione di utilizzare le taniche di benzina e un nebulizzatore, ritrovati nel locale. Paonessa e Sergi sarebbero entrati nel locale utilizzando delle chiavi originali e simulando una effrazione. Quindi avrebbero appiccato il fuoco dopo aver cosparso il locale con il nebulizzatore, trasformandolo in una trappola. Una volta messo davanti alle accuse, Fiorentino ha ammesso le proprie responsabilità.

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