Catanzaro: il Rapporto di Bankitalia sull’economia calabrese

L’economia calabrese ristagna, dopo il lieve recupero dell’anno scorso. E il Pil è cresciuto solo dello 0,2%, meno della media nazionale. E’ questa la desolante fotografia proposta dal Rapporto di Bankitalia, presentato a Catanzaro. Il 53% delle medie aziende ha registrato un calo del fatturato, ma il 45% dichiara piccoli aumenti. Le previsioni sono comunque per un peggioramento durante il 2012. Le esportazioni di merci hanno rallentato: i comparti dell’agroalimentare, dei prodotti chimici e dei macchinari, che costituiscono oltre il 70% delle esportazioni, hanno subito una flessione. E sul mercato dell’edilizia residenziale, le transazioni sono diminuite per il quinto anno consecutivo. Per il commercio, diminuite sia le immatricolazioni di autovetture, sia le vendite di altri beni durevoli. Ha invece avuto un andamento positivo il settore del turismo, dopo un triennio di crisi. E dopo quattro anni consecutivi di calo, l’occupazione in Calabria è lievemente cresciuta, nei settori dei servizi e nell’agricoltura, mentre prosegue la diminuzione degli occupati nell’industria e nelle costruzioni. Un aumento della disoccupazione ha riguardato i giovani maschi, mentre il tasso di disoccupazione femminile è diminuito. Segnaliamo che il livello di istruzione tra i giovani, in Calabria, è superiore alla media nazionale e a quello delle regioni meridionali. La loro condizione occupazionale è tuttavia peggiore rispetto al resto d’Italia. Le ore autorizzate di Cassa Integrazione sono cresciute fortemente nel 2011, anche se meno che nel 2010, con un andamento molto più negativo di quello del resto del Sud. Infine, nei primi mesi del 2012 i prestiti bancari sono lievemente diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I tassi d’interesse a breve termine praticati alle imprese sono aumentati soprattutto nell’ultimo trimestre del 2011.

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